I soliti idioti 3: Il ritorno (2024) new movi watch now online full HD


 La visione della famiglia attraverso cinque episodi. La vita di Gianluca torna ad essere un incubo quando l'invadente padre Ruggero De Ceglie si è risvegliato dal coma dopo dieci anni. Giampietro e Maria Luce, sempre esclusi dalle feste di alcune delle persone in vista del circolo di tennis, fanno di tutto per avere un bambino in modo da esser invitati. Fabio è disperato dopo che il suo compagno Fabio l'ha abbandonato sull'altare. Il metallaro Sebastiano, che deve occuparsi della nonna malata, non riesce a riscuotere una notevole vincita al gratta e vinci perché c'è l'impiegata delle poste Gisella che prima lo fa aspettare e poi lo truffa. Infine gli 'zarri' Patrick e Alexio si trovano ad affrontare una paternità imprevista.

Tredici anni dopo I soliti idioti e dodici dopo I due soliti idioti, Francesco Mandelli e Fabrizio Biggio rispolverano i loro celebri personaggi lanciati precedentemente dalla popolare serie televisiva trasmessa da Comedy Central e MTV dal 2009 al 2012.

Lo fanno prendendo sempre come modello la dimensione grottesca della commedia all'italiana, probabilmente come variazione di quelli portati sullo schermo da Ugo Tognazzi e Vittorio Gassman in I mostri.

Attraverso le loro maschere raccontano l'Italia di oggi, dalla fluidità di genere agli eco-attivisti che lanciano vernice contro le opere d'arte. E forse i momenti comici migliori sono quelli in cui i personaggi non restano confinati nel loro repertorio di battute ma devono invece mostrare le reazioni dopo un gesto come quello di Gianluca che, dopo aver sostenuto che la vernice è lavabile, non riesce invece a pulire la statua dell'Atlante Imbranato.

Il modello di I soliti idioti 3 - Il ritorno è praticamente speculare sia alla serie sia ai primi due film. Dal "Dai cazzo, Gianluca" di Ruggero ai "Minchia, figa, dighel" di Patrick e Alexio fino ai "Dica" di Gisella sembra ti trovarsi davanti a un copione invecchiato e a un canovaccio logoro. Ma stavolta c'è un'anomala tristezza di fondo, come se si sottolineasse la solitudine di gran parte dei protagonisti anche se all'inizio del film ruota c'è la frase: "la famiglia è alla base della società".

Il lato tragico dietro la comicità è in qualche modo lo stesso che si vede in I nuovi mostri rispetto ai film diretto da Dino Risi nel 1963 e attraverso la figura di Paolo Villaggio in Fantozzi va in pensione e Ho vinto la lotteria di Capodanno rispetto al primo Fantozzi del 1975.

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